"Elizabeth A. Lynn - Watchtower" - читать интересную книгу автора (Lynn Elizabeth A)suo servizio. Nessun dubbio sul fatto che uno di loro avesse detto a Col chi era Ryke.
Camminò lungo la fila dei pagliericci finché non raggiunse il più interno. «Io dormirò qua,» disse, e scansò l'equipaggia-mento che ci stava sopra spingendolo sul pavimento. Un uomo alto, dai capelli rossi, si fece avanti dalle file dei soldati. «Come ti chiami?», chiese Ryke. Sembrava il capo uffi-cioso del gruppo. «Vargo,» disse l'uomo dai capelli rossi. Aveva delle len-tiggini sulla faccia e sul dorso delle mani. Portava un fodero d'ascia vuoto lungo la coscia sinistra. Fronteggiò massiccio Ryke. «È il mio letto, quello che ti sei preso.» Ryke indicò il pagliericcio accanto. «No, questo è il tuo. Tu sei il vicecomandante del batta-glione.» Un mormorio di interesse e di sorpresa si innalzò dai sol-dati che stavano a osservare. Vargo si passò la lingua sulle lab-bra, evidentemente perplesso, essendogli appena stato strappa-to un pretesto per litigare. «A cena, Col annuncerà un nuovo schema dei battaglioni. Radunatevi prima qui per l'ispezione alle armi. Avete tutto il pomeriggio per lucidare il vostro equipaggiamento. Vedrò quel che è possibile fare per ottenere delle coperte in più.» Lentamente, i soldati si dispersero oltre la porta o verso i loro pagliericci, muovendosi in gruppi per poter chiacchiera-re. Ryke si sedette sul pagliericcio, e Vargo fece lo stesso. «Tu li conosci. Parlami di loro: chi sono i più pigri, e qua-li di loro non danno problemi.» Prima della cena, Ryke ordinò a Vargo di allineare gli uo-mini fuori dalla caserma, nel cortile. Gli sguatteri sbirciavano con curiosità attraverso le finestre della cucina, mentre gli uo-mini del corpo di guardia interno si voltavano per osservare. Ryke camminò lentamente lungo la fila, osservando le ar-mi e fissando i soldati negli occhi. Uno degli uomini arrivò cam-minando goffamente, con il cuoio unto e senza aver neanche toccato il manico della spada. Il suo nome era Efrem: Vargo aveva messo in guardia Ryke sul fatto che avrebbe potuto creare dei problemi. Questi fissò Ryke: aveva delle grandi spalle, occhi scuri, ed era tarchiato come un bue. Ryke parlò. «Tu eri nella caserma con gli altri. Hai sentito gli ordini.» L'uomo girò lo sguardo attorno. «Avevo da fare.» Il suo atteggiamento sfidava Ryke a rea-gire. Ryke fece un passo indietro, e Efrem si rilassò. Le sue spalle si abbassarono. Ryke ruotò su se stesso e lo colpì di traverso sulla mascella destra. Sotto il guanto teneva un chiodo di ferro appuntito, preso nella forgia. La testa di Efrem si piegò all'in-dietro. Scivolò per due metri e cadde a terra, floscio come un verme, sul pavimento del cortile. Ryke riprese a camminare. Gli ci volle poco per completare la sua ispezione. Efrem era ancora immobile a terra. |
|
© 2026 Библиотека RealLib.org
(support [a t] reallib.org) |