"Elizabeth A. Lynn - Watchtower" - читать интересную книгу автора (Lynn Elizabeth A)

«Che cosa vuoi?», chiese.
Col Istor ondeggiò sui piedi, dal calcagno alla punta, sor-ridendo allegro. Indossava del cuoio decorato
e, sopra di esso, una cotta di maglia. Sotto al cuoio le frange di lino della sua tunica battevano al vento.
La maglia sembrava leggera e robu-sta, di qualità pari a un qualunque prodotto di un fabbro
set-tentrionale.

«Potrei ucciderlo,» disse. «O farne un servo, o un porcaio. Oppure potrei lasciarlo vivere in catene.»

«Che cosa vuoi, ladro?», chiese Ryke.

L'altro uomo gli tirò uno schiaffo in pieno volto. Il colpo mandò Ryke a sbattere contro il muro. La sua
testa ruotò, col-pita da lampi in luce rapidi come frecce. Inghiottì per vincere il malessere, e rimase in
piedi.

«Held, lascialo stare,» ordinò Col Istor.

L'uomo che si chiamava a quel modo si tirò indietro obbe-diente.

Col alzò lo sguardo al cielo. «Adesso è sereno,» disse. «Po-trebbe mettersi a nevicare, più tardi?»

Prima stavano parlando di Errel, ora stavano parlando del tempo: non aveva alcun senso.

«Che cosa...»

«Rispondimi e basta,» rispose il Comandante. Posò la mano sinistra sul fodero della spada, non per
minaccia ma con legge-rezza, come se sentire lo spadone nella guaina gli desse confor-to. Il fodero in
cuoio era lavorato con del metallo. La spada era probabilmente di acciaio tezerano, il migliore che ci
fosse.

«Nevicherà entro quattro o cinque giorni. Anche prima, se il vento si girerà verso est.»

«Dovremo cercare di ottenere del cibo dal villaggio, ma non voglio affamare la gente per nutrire
l'esercito. Che genere di scorte teneva Athor?»

«I magazzini sono pieni di grano e di carne salata,» disse Ryke. Si leccò la guancia, sentendo il sapore
del sangue. Il col-po di Held gliel'aveva tagliata. «Potrebbe non essere sufficien-te. Athor calcolava di
dare da mangiare a duecento uomini, più i servitori. Voi siete di più.»

Cercò di mantenere un tono privo di espressione, ma non vi riuscì del tutto.

«Ti fa male, no?», disse Col. Sulle mura, i suoi uomini sta-vano innalzando il suo stendardo: una spada
rossa in campo nero. Held portava quello stemma sul torace, sul lato destro della sua tunica. «Guardami,
Ryke.»

Ryke sostenne il suo sguardo. Quell'uomo era forte e deciso.

«Così va meglio. I soldati possono mangiare poco, se è ne-cessario. Com'è l'acqua del fiume?»

Si riferiva al Rurian, il fiume che veniva giù dalle montagne a ovest della Rocca. Arricchito dall'acqua di
torrenti mi-nori, si allargava man mano che scendeva verso sud, e Ryke ave-va sentito dire che scorreva