"Il simbolo perduto" - читать интересную книгу автора (Brown Dan)9Robert Langdon, dentro la Statuary Hall, si premette il cellulare all’orecchio e cominciò a camminare in tondo. «Chi diavolo è lei?» «Non si allarmi, professore. Lei è stato convocato qui per un motivo» replicò l’uomo con un sussurro lieve e morbido come la seta. «Convocato?» Langdon si sentiva come un animale in gabbia. «Dica piuttosto sequestrato!» «Non sono d’accordo.» La voce dell’uomo era di una calma sinistra. «Se avessi voluto farle del male, sarebbe già morto a bordo della Lincoln.» Lasciò riecheggiare nel silenzio quelle parole per un po’. «Le mie intenzioni sono nobili, glielo garantisco. Volevo semplicemente porgerle un invito.» «Se fossi in lei, non lo farei» lo interruppe l’uomo. «Le sue possibilità di salvare l’anima di Peter Solomon sono molto esigue.» Langdon prese fiato. «Come ha detto?» «Ha capito benissimo.» Il modo in cui l’uomo aveva pronunciato il nome di Peter aveva raggelato Langdon. «Che cosa sa di Peter Solomon?» «A questo punto, tutti i suoi segreti più preziosi. Il signor Solomon è mio ospite, e io so essere un anfitrione molto convincente.» «Ho risposto al suo cellulare, no? Non si è accorto che quello che le ho dato è il numero del telefonino di Peter? Ci rifletta.» «Ora chiamo la polizia.» «Non è necessario» ribatté l’uomo. «Le autorità arriveranno a momenti.» «Impossibile. Il signor Solomon è rimasto bloccato in un luogo infelice.» Silenzio. «È nell’Araf.» «Dove?» Langdon si rese conto che, a furia di stringere spasmodicamente il telefono, gli si erano intorpidite le dita. «L’Araf, l’Hamistagan, il luogo a cui Dante ha dedicato la seconda cantica della Quelle allusioni religiosoletterarie confermarono in Langdon il sospetto di avere a che fare con uno psicopatico. La seconda cantica della «Quello che usate voi cristiani è un termine un po’ rozzo, ma sì, il signor Solomon non è Con quelle parole che ancora gli riecheggiavano nelle orecchie, Langdon chiese: «Sta dicendo che Peter è… morto?». «Non proprio, no.» «Come non proprio?» gridò Langdon. La sua voce rimbombò nella grande sala e una famiglia di turisti si voltò a guardarlo. Lui si girò e abbassò la voce. «Che io sappia, la morte non prevede vie di mezzo!» «Mi stupisco di lei, professore. Credevo che conoscesse meglio i misteri della vita e della morte. Esiste un mondo intermedio, in cui si trova attualmente sospeso Peter Solomon. Può tornare in questo mondo, o può andare nell’altro… a seconda di quello che farà lei adesso.» Langdon cercò di raccapezzarsi. «Che cosa vuole da me?» «È molto semplice: le è stato dato accesso a qualcosa di molto antico. E stanotte lei lo condividerà con me.» «Non capisco a che cosa si riferisca.» «No? Fa finta di non conoscere gli antichi segreti che le sono stati affidati?» Langdon ebbe un tuffo al cuore. Cominciava a capire di che cosa si trattasse. «Senta, se si riferisce al Santo Graal, le assicuro che non so niente di più di…» «Questa è un’offesa alla mia intelligenza, professor Langdon» ribatté l’uomo. «Non nutro alcun interesse per sciocchezze come il Santo Graal o le ridicole polemiche su chi siano i detentori della verità. Le chiacchiere sulla semantica religiosa non mi appassionano. Sono domande alle quali si trova risposta solo con la morte.» Quelle crude parole sconcertarono Langdon. «Di cosa diavolo si tratta, allora?» L’uomo tacque per parecchi secondi. «Come forse lei sa, in questa città esiste un antico portale.» «E stanotte, professore, lei lo aprirà per me. Dovrebbe sentirsi onorato del fatto che io abbia contattato proprio lei. Questo invito è un’occasione unica nella sua vita. Lei è il prescelto.» «Lei non capisce, professore. Non sono stato io a sceglierla, ma Peter Solomon.» «Cosa?» esclamò Langdon con un filo di voce. «Il signor Solomon mi ha spiegato come fare a trovare il portale e mi ha rivelato che un uomo soltanto è in grado di aprirlo. E quell’uomo è lei.» «Se Peter le ha detto così, si è sbagliato… o le ha mentito.» «Non penso. Era in una condizione delicata quando me lo ha confessato, e sono propenso a credergli.» Langdon provò un moto di rabbia. «L’avverto, se fa del male a Peter io…» «Troppo tardi» replicò l’uomo in tono divertito. «Ho già avuto ciò che mi serviva da Peter Solomon. Tuttavia, se tiene al suo amico, mi dia quello di cui ho bisogno. Il tempo è prezioso… per lei e per il signor Solomon. Le consiglio di trovare quel portale e di aprirlo. Peter indicherà la via.» «Come sopra, così sotto» ribatté l’uomo. Langdon si sentì raggelare ancora di più. Quella strana risposta era un’antica formula ermetica che alludeva all’esistenza di un legame fisico tra cielo e terra. «Davvero non ci arriva? Non ha ancora capito perché è stato scelto proprio lei?» «No» rispose Langdon. «Lo capirà presto» replicò lo sconosciuto ridacchiando. E chiuse la conversazione. Langdon rimase immobile per alcuni istanti, terrorizzato, a cercare di elaborare quello che era successo. Tutto a un tratto, in lontananza, udì un suono inaspettato. Veniva dalla Rotonda. Erano grida. |
||
|
© 2026 Библиотека RealLib.org
(support [a t] reallib.org) |